• Verifica da parte delle Prefetture delle società in regola con le certificazioni di cui al DM 115/2014;
  • Intervento e censura da parte delle Autorità dei servizi e gare d’appalto che affidano servizi di “sicurezza complementare” a soggetti privi della licenza ex art 134 Tulps;
  • Apertura di un tavolo di confronto tra Ministero dell’Interno – Ministero del Lavoro e ANAC sui temi critici della vigilanza privata.
Il Capo della Polizia Gabrielli con circolare del 7 luglio risponde a tutto tondo alle istanze presentate nei mesi scorsi da parte di A.N.I.V.P.  e delle associazioni di categoria, e rende operative anche per la filiera deputata ai controlli (Prefetture e Questure in primis) le normative che sono discese dalle modifiche al Regolamento di Esecuzione del Tulps, ormai intervenute nel lontano 2008.
Da oggi A.N.I.V.P  auspica si possa aprire un nuovo corso, dove il rispetto delle norme di settore non rappresenti solo un onere economico ed amministrativo per le aziende, ma anche un distinguo apprezzabile sul mercato.
In al senso infatti, in pari data il Prefetto Marco Valentini, Direttore dell’Ufficio per l’Amministrazione Generale del Dipartimento di Pubblica Sicurezza, ha evidenziato al Ministro dell’Economia e delle Finanze l’opportunità di riservare la possibilità di accedere al credito di imposta previsto dall’art 1, comma 982 della Legge di Stabilità 2016, solo ai soggetti che investono in tecnologie e/o servizi di sicurezza erogati da istituti di vigilanza certificati ai sensi del DM 115/2014. La proposta rientra a pieno titolo tra le iniziative che devono tendere a dare un valore agli sforzi economici delle società che operano nel pieno rispetto delle regole e, a tal fine si certificano.


CIRCOLARE VERIFICA DISPOSIZIONI DM 115.pdf


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