In attesa della pubblicazione del provvedimento sulla Gazzetta Ufficiale, che dovrà avvenire entro e non oltre il prossimo 16 novembre, si segnalano di seguito le novità introdotte dal Decreto Legislativo con cui il Governo ha recepito la Direttiva Europea 2011/7/UE per la lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali. In primo luogo è bene ricordare che il sistema attualmente in vigore (che rimarrà vigente fino al 31 dicembre 2012) prevede un termine massimo per i pagamenti relativi alle transazioni commerciali pari a 30 giorni, garantendo tuttavia piena libertà per le parti di derogare detto termine, che dunque può essere ad oggi contrattualmente fissato con durata maggiore. 

Venendo al regime introdotto con il recepimento della Direttiva, la novità di maggior rilievo è sicuramente quella relativa alla previsione di due discipline differenti: l’una che regola i contratti tra imprese, l’altra relativa invece ai rapporti tra imprese e pubbliche amministrazioni. Per quanto riguarda i rapporti tra imprese, il termine di pagamento previsto in via generale rimane quello di 30 giorni, con la facoltà per le parti di stabilire un diverso termine che, di regola, non deve superare i 60 giorni, ma che, se concordato espressamente, può essere anche superiore purché non risulti gravemente iniquo per il creditore.

Per i contratti con le pubbliche amministrazioni il termine standard di pagamento è comunque di 30 giorni; è prevista la possibilità di fissare un termine maggiore, ma mai superiore a 60 giorni, solo nei seguenti casi:
1-       nel caso di imprese pubbliche che svolgono attività economiche di natura industriale e commerciale;
2-       nel caso di enti pubblici che forniscono assistenza sanitaria;
3-       n


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