Partendo dalla considerazione che gli addetti alle attività di vigilanza vengono indistintamente qualificati sia nei testi giuridici, sia nelle circolari esplicative sia nei vari commentari e comunque nella pubblicistica riguardante il settore, con differenti accezioni: “Guardie Particolari Giurate“, “Guardie Giurate“, “Guardie Particolari”, in ambito federativo si è ritenuto opportuno chiedere indicazioni al Ministero dell’Interno.

Il Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza – Ufficio per l’Amministrazione Generale – Ufficio per gli Affari della Polizia Amministrativa e Sociale, con propria nota n. 557/PAS/U/000089/10089/.D.GG (1), datata 9 Gennaio 2013, ha chiarito che la corretta denominazione degli operatori della Vigilanza Privata, coerentemente alla definizione riportate nel T.U.L.P.S., non può essere  che “Guardia Particolare Giurata“, a meno che e fintanto non intervenga una modifica al testo di legge.

Si consiglia pertanto di tener conto di tale precisazione per la redazione della documentazione relativa ai dipendenti da Istituti di Vigilanza Privata, per i simboli delle Uniformi e per la Corrispondenza interna e con Enti e soggetti esterni.


Quesito su denominazione Guardie particolari Giurate - Risposta Min. Interno.pdf

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